Tombini e pulizia, ci risiamo

Lo scorso 19 Febbraio abbiamo inviato un Comunicato Stampa dal titolo “Salinella, occhio ai tombini” per denunciare il furto da parte di ignoti delle caditoie per lo scolo della pioggia in diverse zone del Quartiere Salinella.

Ci duole constatare che ad oggi, 24 Maggio, il problema è rimasto pressoché irrisolto, come si può evincere dalle fotografie da noi scattate su Via Golfo di Taranto:

Fotografie liberamente pubblicabili previa citazione della fonte.

Ribadiamo, ancora oggi e con più forza, quanto tutto ciò rappresenti un pericolo evidente per persone e cose, amplificato dal fatto che Via Golfo di Taranto sia un’arteria ad alta densità di traffico veicolare, utilizzata tra l’altro anche da ciclisti e runners.

A tutto questo si aggiunge la necessaria quanto radicale opera di pulizia e taglio delle erbacce, che in alcune strade raggiungono quasi i 2 metri di altezza e per le quali abbiamo già inviato diverse segnalazioni: già nei giorni scorsi alcuni ignoti cittadini hanno appiccato roghi – prontamente spenti dai Vigili del Fuoco – in via Golfo di Taranto e via Lago Maggiore (nelle vicinanze della Clinica Villa Verde e dell’Università).

Fotografie liberamente pubblicabili previa citazione della fonte.

All’Amministrazione Comunale, al momento evidentemente impegnata su altri fronti più “centrali” (riqualificazione Città Vecchia, ristrutturazione Palazzo degli Uffici o ancora il teatro Fusco, per fare qualche esempio), chiediamo di adoperarsi per risolvere definitivamente un evidente problema per la sicurezza dei cittadini, con la speranza che anche alle periferie possa finalmente essere restituita la giusta attenzione rispetto all’azione amministrativa: non esiste centro senza periferia, e non esiste periferia senza centro.

Incontro del 18 Aprile, buona la prima

Quello di Mercoledì 18 Aprile è stato un incontro molto positivo, durante il quale abbiamo potuto e voluto presentare noi e tutte le attività ed incontri da noi avuti nel corso dell’ultimo anno con l’Amministrazione Comunale.

Nel corso di questi mesi, infatti, abbiamo potuto portare sul tavolo del civico ente diverse segnalazioni affinché i diversi Assessorati possano porvi la necessaria attenzione. Tra queste, abbiamo evidenziato come non siano più sostenibili situazioni come quelle dell’Isola Ecologica e del così detto Mercatino delle Pulci, abbiamo suggerito diversi miglioramenti dal punto di vista urbanistico (ad esempio, manutenzione aree gioco per bambini ed aree verdi, pensiline per fermate dei pullman ad alta densità, realizzazione di una rotatoria all’incrocio della Clinica Villa Verde) o ancora portato avanti progetti per la tutela del territorio come quello del Parco Laudato Si’ per il quale potete trovare altri articoli sulle pagine di questo blog.

Durante l’incontro tutti coloro che sono intervenuti hanno avuto la possibilità di intervenire per 3 minuti (modalità che utilizzeremo durante i prossimi incontri), e possiamo scindere tutte le necessità del territorio in problemi di visibilità e risolvibilità immediata e progetti a lungo termine per i quali è necessaria una programmazione da parte di tutti i soggetti interessati.

E’ emerso che non è mai stato pienamente portata a termine la realizzazione del Contratto di Quartiere Salinella (del quale siamo alla ricerca di una copia) e che vi è una pressoché palese disattenzione nei confronti delle periferie urbane per le quali l’Amministrazione dovrebbe pensare ad un vero e proprio assessorato ad-hoc: diverse sono state infatti le lamentele riguardanti lo stato igienico e sanitario del quartiere, in particolar modo nelle zone vicine ai mercati (coperto, settimanale e delle pulci).

Lo SPI CIGL ha informato i presenti di aver presentato e fatto protocollare, lo scorso 25 Settembre 2017, una piattaforma di proposte comprendenti la riapertura di diversi servizi utili agli anziani (ad esempio la riapertura del Servizio Anagrafe in Via Salina Piccola) e per la quale non sono mai stati ricontattati.

Abbiamo poi potuto ammirare alcune delle tavole del Regio Tavolario Agrimensore Aniello Boccarelli, riprodotte e mostrateci da Filippo Girardi, al quale abbiamo chiesto di poterle mostrare durante un successivo incontro organizzato esclusivamente a tal proposito, in quanto crediamo che sia necessario il recupero della memoria storica della Salinella per poterla tutelare al meglio.

E’ con questo spirito costruttivo che tutti i presenti si sono quindi aggiornati ad un prossimo incontro, per il quale organizzeremo quanto prima un evento Facebook 🙂

Incontro pubblico – Mercoledì 18 Aprile 2018

Cari amici dell’OPS – Osservatorio Permanente Salinella, facendo seguito a tutte le attività da noi realizzate negli ultimi mesi, è emersa nel nostro osservatorio / comitato la volontà di incontrare tutti gli abitanti del quartiere in un incontro pubblico per illustrarvi quanto fatto e le prossime idee che abbiamo in cantiere.
 
Perché partecipare?
Perché il quartiere è lo spazio dove ciascuno di noi vive, dove sono le scuole, i parchi e le aree gioco frequentati dai nostri figli, nipoti, nonni. Occuparsi o interessarsi al quartiere equivale ad occuparsi e interessarsi di uno spazio nostro, per fare in modo che sia sempre più bello, piacevole, sicuro.
Ricordando un celebre verso di una canzone di Giorgio Gaber, la “libertà è partecipazione”: partecipare, occuparsi della cosa pubblica è un essenziale atto di libertà. Come si fa a casa propria, ciascuno dovrebbe avvertire il compito di occuparsene, ognuno secondo le proprie competenze e la propria disponibilità, offerte a tutti in maniera volontaria e gratuita.
 
Vi aspettiamo quindi Mercoledì 18 Aprile, alle ore 18.30, presso la parrocchia Santa Famiglia (via Lago di Albano).

SONDAGGIO: quanti utenti della Salinella differenziano i propri rifiuti?

Abbiamo da poco lanciato un sondaggio anonimo tramite la nostra pagina Facebook: nelle vostre famiglie differenziate un minimo i vostri rifiuti, utilizzando quindi l’Isola Ecologica sita nel quartiere, oppure no?

Il sondaggio è anonimo, e rimarrà aperto fino a Sabato prossimo (17 Marzo), vi chiediamo di farlo girare il più possibile tra parenti ed amici residenti nel Quartiere Salinella.

Grazie a quanti ci aiuteranno 🙂

 

Salinella, attenzione ai tombini

Comunicato Stampa inviato alle redazioni locali – con preghiera di diffusione e condivisione

Succede anche questo: in diverse strade del Quartiere Salinella sono state asportate le caditoie per lo scolo della pioggia, con i costi per il ripristino a carico della collettività e, soprattutto, l’evidente pericolo che qualcuno possa caderci dentro e farsi male.

È successo nei primi giorni di gennaio, su Via Golfo di Taranto, Via Lago di Montepulciano e Via Alberto Sordi – in questo caso in piena curva, con i tombini asportati su ambo i lati -, tutte strade ad alta densità di traffico veicolare ma utilizzate anche da ciclisti e runners:

Il tutto è stato da noi prontamente segnalato all’Amministrazione, alla quale ribadiamo il pericolo per la sicurezza di persone e mezzi. Tutte le aree interessate sono state immediatamente transennate, ma l’intervento – specialmente in questi giorni di vento che fa cadere le transenne – non è purtroppo risolutivo.

All’Amministrazione Comunale chiediamo di adottare gli opportuni strumenti di vigilanza ma, soprattutto, di adoperarsi per far venire meno le ragioni della necessità e dell’esclusione sociale che quasi certamente sono all’origine di questi fenomeni che, non a caso, attanagliano con particolare evidenza le periferie della città.

Qual è il futuro per l’Oasi Naturale della Salina Piccola?

Siamo convinti che a Taranto siano in pochi, tolti ovviamente gli abitanti del quartiere Salinella, a conoscere l’esistenza della palude della Salina Piccola.

Quest’area naturale, localizzata all’interno di una depressione ad Est della città e nel cuore del quartiere Salinella, era ed è tutt’oggi una delle tre saline naturali presenti nel territorio tarantino (le altre due sono la Salina Grande e le Terre Salse, queste ultime ridenominate in età moderna Palude di San Brunone e sono attualmente occupate dalla zona industriale e dal locale cimitero), vere e proprie paludi che, prosciugandosi nel corso delle estati, lasciavano sui propri fondali i sali contenuti nell’acqua.

Proprio la ricchezza di sale (definito “l’oro bianco” dell’antichità) ha creato un antico legame palude – popolazione le cui vicende storiche sono state raccolte e raccontate dai gestori del sito Perieghesis, al quale vi rimandiamo.

Ancora oggi la “nostra” palude dona scorci di bellezza che potremmo definire “da cartolina“, specialmente durante la stagione delle piogge:

(foto scattate Domenica 25 Novembre 2017 e Sabato 6 Gennaio 2018 e riproducibili citandone la fonte)

Non è altrettanto inusuale avvistare specie protette di animali, così come avvenuto lo scorso 6 Gennaio 2018 quando ci siamo imbattuti in uno splendido Airone Cenerino:

Accedendo dall’antica Via del Trullo (una strada che scorre tra il relitto della Salinella e le sedi della Questura, dei Vigili del Fuoco e del Comando della Guardia di Finanza) è inoltre possibile imbattersi in salicornie, cannucce di palude, tamerici e numerose specie rare di avifauna (il già citato Airone Cenerino, ma anche Aironi Guardabuoi e Gru) così come anfibi, rettili e insetti.

Si tratta, definitivamente e senza alcuna ombra di dubbio, di un’area ricca di biodiversità da preservare, proteggere e valorizzare a tutti i costi, alla stregua di quanto già fatto per le paludi La Vela e quella di Torre Colimena, per le quali sono state istituite riserve naturali regionali e che sono diventate sedi di importanti attività formative e ricreative, ove è possibile vivere la natura in modo sostenibile.

Sono diversi i progetti presentati per quest’area, per lo più dal WWF Taranto (di concerto con altre realtà quali ENDAS Puglia, Università Popolare Zeus, Vivere Solidale S.r.l. giusto per citarne alcune): si va dall’allestimento di giardini urbani etno-botanici – il parco “Laudato si’” – alla realizzazione di piste ciclabili che permetterebbero di raggiungere – partendo dall’antica via del Trullo – la contrada Manganecchia, la già citata Palude La Vela e le aree contigue come la pineta Cimino.

Quello del parco Laudato si’ è un progetto già previsto nell’ambito dello strumento esecutivo, piano di dettaglio dei servizi prioritari, in fase di redazione dal C.E. per dare attuazione alla Variante al PRG delle Aree Contermini al CEP Salinella approvata definitivamente con DGR nr. 128/2011 oggetto di attenzione da parte della Giunta Comunale con atto nr.151/2015 e 244/2015 per il rispetto degli adempimenti prescrittivi Regionali.

Diverse sono le lettere indirizzate alla Pubblica Amministrazione che è possibile trovare in rete riguardo questo progetto (questa del 28 Febbraio 2016, questa dell’Ottobre 2015 o ancora questa datata 8 Agosto 2014), ma ad oggi – 8 Gennaio 2018, non è dato sapere quali siano i reali progetti a tutela dell’Oasi della Salina Piccola, nonostante sul sito del Comune di Taranto siano disponibili tutti gli atti e le tavole presentate dal WWF Taranto.

E allora è proprio al Comune di Taranto, ma anche alla Provincia ed alla Regione Puglia, che rivolgiamo la nostra domanda: qual è il futuro che intendete dare a quest’area? Il progetto già c’è, a che punto è e cosa ne ostacola la realizzazione?

Salinella, «si sparano più bombe perché qualcuno ne parli»

Riportiamo integralmente l’articolo – intervista a Don Giuseppe Cagnazzo realizzata da Francesco Casula e pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 3 Gennaio scorso:

«Si sparano più bombe perché qualcuno ne parli»

Don Pinuccio Cagnazzo: conseguenza dell’abbandono delle periferie

«E’ un modo per affermarsi, un’occasione per farsi notare per un solo giorno: sparare più bombe o petardi perché qualcuno ne parli e si sappia in giro chi è stato. E’ la strada inversa per dare visibilità alla propria presenza. E’ chiaramente una logica contraria, ma è l’effetto di tanti fattori che si sono intrecciati nei decenni e che oggi appare una matassa inestricabile».

Don Pinuccio Cagnazzo ha 54 anni e da poco più di 4 è parroco alla Sacra Famiglia, la chiesa nel cuore del rione Salinella messo a ferro e fuoco la notte di capodanno: 4 auto distrutte, cassonetti incendiati e esplosioni da conflitto mondiale. La notizia ha raggiunto don Pinuccio mentre era fuori città, ma non lo ha stupito troppo.

«Ma scusate, di che vi stupite? Ognuno utilizza gli strumenti che ha a sua disposizione e fino a quando le periferie saranno utilizzate per metterci dentro ciò che potrebbe disturbare nel salotto buono della città, questi saranno i risultati». Passeggiare sotto i portici a pochi metri dalla chiesa oppure tra i palazzoni di edilizia popolare chiarisce il concetto: per le strade ci sono ancora tracce della guerriglia urbana dell’ultimo dell’anno. Nonostante la pioggia di ieri, si notano ancora i segni lasciati sull’asfalto dalle esplosioni di alcuni petardi. Bombe e fuochi d’artificio, per una notte, hanno messo a ferro e fuoco il quartiere. E poi rifiuti di ogni tipo, sparsi oppure ammassati qua e là.

«La notte di capodanno – spiega don Pinuccio – qualcuno tira fuori alcuni istinti primordiali: in quartieri difficili come la Salinella si vede questo menefreghismo per il bene comune, ma si vede anche quello per la propria persona: io lo so che alcuni vengono alla Caritas a ritirare il pacco dei viveri, ma i soldi per comprare le bombe riescono a trovarli. E’ un po’ come il mito della limousine o del vestito costoso il giorno del 18esimo compleanno o in altre occasioni: nella maggior parte dei casi è fatto da chi il giorno non sa come dar da mangiare ai figli, ma quel giorno ha bisogno di far parlare di sé». Anche la notte di Capodanno è così: qualcuno prova a darsi importanza lanciando petardi, qualcun altro rifiuti dalla finestra, addirittura c’è chi carica la pistola e spara al cielo a mano armata. Perché? Per don Pinuccio è la conseguenza dell’abbandono che vivono le periferie: «Taranto è una città in cui oggettivamente il senso di impunità è particolarmente diffuso: provate a percorrere alcune strade come via Umbria o Cesare Battisti e vi accorgerete che il semplice modo di parcheggiare l’auto in doppia fila è la testimonianza chiara che ci sono ben altri atteggiamenti, meno rumorosi, ma non troppo diversi da quelli della notte di Capodanno. Forse la differenza sta nel fatto che gli effetti di quest’ultima notte sono concentrati in poche ore e quindi, come dite voi giornalisti, fanno più notizia, ma in realtà sono entrambi figli di un senso civico che è quasi morto».

Quasi. La speranza, insomma, non è svanita per don Pinuccio: «Ammetto che a volte si viene colti dalla rassegnazione e dalla sensazione che nulla cambierà, ma non possiamo e non dobbiamo fermarci a questo: nelle periferie non deve rimanere tutto così com’è. Tocca a noi essere protagonisti del cambiamento. Nelle mie omelie parlo sempre di ciò che è bello e ciò che è elegante perché credo che anche alla Salinella sarà la bellezza a salvarci».

Via Salina Piccola, finalmente un nome per il parco

Targa giardini Adele Ficarelli

Ogni tanto qualcosa si muove: il piccolo parco presente in Via Salina Piccola, da sempre individuato come “quello vicino all’ufficio postale”, ha un nome. E’ stato infatti recentemente intitolato ad Adele Ficarelli, staffetta partigiana e dirigente politica, tarantina di adozione.

Nata a Carpi, orfana di padre in tenera età, Adele Ficarelli cominciò a lavorare subito dopo le elementari; staffetta partigiana tra Modena e Carpi, dopo la Liberazione, entrò come operaia nelle Fonderie Riunite. Fu in quel luogo che cominciò la sua vita politica e sindacale: fra il ’48 e il ’49 anche lei fu eletta nella Commissioni Interne alle Fonderie. Fu anche il periodo dove cominciarono i licenziamenti dei sindacalisti in tutte le grandi aziende, perché si volevano fermare le lotte per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori Dopo i tragici fatti del 9 gennaio 1950, quando sei operai persero la vita per mano della polizia, Adele fu licenziata. E’ proseguito un periodo di grande impegno politico: è stata funzionaria della FIOM, nel Comitato Federale del P.C.I., ha seguito le lotte delle donne, è poi diventata segretario della Federazione Giovanile, nel periodo in cui Enrico Berlinguer era segretario dei giovani comunisti. Conosciuto Pino Pichierri, che divenne suo marito, Adele scelse Taranto come la sua seconda città e qui svolse un’intensa e appassionata attività politica.

Ripulita l’area tra Via Mar Grande e Via Golfo di Taranto

Se seguite con assiduità il nostro blog e la nostra pagina Facebook, ricorderete sicuramente la nostra denuncia relativa al degrado nelle aree immediatamente vicine all’Isola Ecologica Salinella, in Via Golfo di Taranto, e la nostra partecipazione il 10 Agosto scorso alla trasmissione “SOS Estate” di Studio 100, durante la quale denunciammo nuovamente quello stato di degrado – oltre a diverse altre situazioni nel quartiere Salinella.

Facendo seguito a quella trasmissione, e così come concordato con il Consigliere Comunale Vincenzo Fornaro, lo scorso 5 Settembre inviammo all’Ufficio Ambientale della Polizia Municipale – e per conoscenza all’Assessore all’Ambiente e Salute Dott. Rocco De Franchi – una denuncia formale riguardo lo stato di degrado delle già menzionate aree:

Oggi, 21 Ottobre 2017, siamo lieti di potervi dire che finalmente è stata iniziata una radicale pulizie delle aree, che sicuramente sarà completata nei prossimi giorni vista la vastità dei terreni.:

All’Amministrazione Comunale e al Consigliere Fornaro va il nostro ringraziamento per aver dato seguito al nostro esposto, un piccolo passo per il ripristino del decoro di un quartiere troppo spesso dimenticato e lasciato a sé stesso.

Taranto, fondo GAS a favore di oltre mille famiglie deboli

NO, non ci riferiamo alle esalazioni di gas delle ultime 48 ore sulla città di Taranto.

E’ stato pubblicato sul sito del Comune di Taranto il bando per un contributo, a fasce economicamente deboli, sul pagamento della bolletta del gas.

Scade il prossimo 2 novembre, contributo massimo di 400 euro, sul consumo del gas, per famiglie che vivono a Taranto e che hanno un reddito isee minore di 7.500 euro.

Note importanti:
1) L’ISEE dovrà essere quello in corso di validità;
2) Basterà fotocopiare l’ultima bolletta del gas e dichiarare i Consumi medi degli anni 2015 e 2016.

Qui è disponibile l’avviso e qui il modulo da compilare.