Qual è il futuro per l’Oasi Naturale della Salina Piccola?

Siamo convinti che a Taranto siano in pochi, tolti ovviamente gli abitanti del quartiere Salinella, a conoscere l’esistenza della palude della Salina Piccola.

Quest’area naturale, localizzata all’interno di una depressione ad Est della città e nel cuore del quartiere Salinella, era ed è tutt’oggi una delle tre saline naturali presenti nel territorio tarantino (le altre due sono la Salina Grande e le Terre Salse, queste ultime ridenominate in età moderna Palude di San Brunone e sono attualmente occupate dalla zona industriale e dal locale cimitero), vere e proprie paludi che, prosciugandosi nel corso delle estati, lasciavano sui propri fondali i sali contenuti nell’acqua.

Proprio la ricchezza di sale (definito “l’oro bianco” dell’antichità) ha creato un antico legame palude – popolazione le cui vicende storiche sono state raccolte e raccontate dai gestori del sito Perieghesis, al quale vi rimandiamo.

Ancora oggi la “nostra” palude dona scorci di bellezza che potremmo definire “da cartolina“, specialmente durante la stagione delle piogge:

(foto scattate Domenica 25 Novembre 2017 e Sabato 6 Gennaio 2018 e riproducibili citandone la fonte)

Non è altrettanto inusuale avvistare specie protette di animali, così come avvenuto lo scorso 6 Gennaio 2018 quando ci siamo imbattuti in uno splendido Airone Cenerino:

Accedendo dall’antica Via del Trullo (una strada che scorre tra il relitto della Salinella e le sedi della Questura, dei Vigili del Fuoco e del Comando della Guardia di Finanza) è inoltre possibile imbattersi in salicornie, cannucce di palude, tamerici e numerose specie rare di avifauna (il già citato Airone Cenerino, ma anche Aironi Guardabuoi e Gru) così come anfibi, rettili e insetti.

Si tratta, definitivamente e senza alcuna ombra di dubbio, di un’area ricca di biodiversità da preservare, proteggere e valorizzare a tutti i costi, alla stregua di quanto già fatto per le paludi La Vela e quella di Torre Colimena, per le quali sono state istituite riserve naturali regionali e che sono diventate sedi di importanti attività formative e ricreative, ove è possibile vivere la natura in modo sostenibile.

Sono diversi i progetti presentati per quest’area, per lo più dal WWF Taranto (di concerto con altre realtà quali ENDAS Puglia, Università Popolare Zeus, Vivere Solidale S.r.l. giusto per citarne alcune): si va dall’allestimento di giardini urbani etno-botanici – il parco “Laudato si’” – alla realizzazione di piste ciclabili che permetterebbero di raggiungere – partendo dall’antica via del Trullo – la contrada Manganecchia, la già citata Palude La Vela e le aree contigue come la pineta Cimino.

Quello del parco Laudato si’ è un progetto già previsto nell’ambito dello strumento esecutivo, piano di dettaglio dei servizi prioritari, in fase di redazione dal C.E. per dare attuazione alla Variante al PRG delle Aree Contermini al CEP Salinella approvata definitivamente con DGR nr. 128/2011 oggetto di attenzione da parte della Giunta Comunale con atto nr.151/2015 e 244/2015 per il rispetto degli adempimenti prescrittivi Regionali.

Diverse sono le lettere indirizzate alla Pubblica Amministrazione che è possibile trovare in rete riguardo questo progetto (questa del 28 Febbraio 2016, questa dell’Ottobre 2015 o ancora questa datata 8 Agosto 2014), ma ad oggi – 8 Gennaio 2018, non è dato sapere quali siano i reali progetti a tutela dell’Oasi della Salina Piccola, nonostante sul sito del Comune di Taranto siano disponibili tutti gli atti e le tavole presentate dal WWF Taranto.

E allora è proprio al Comune di Taranto, ma anche alla Provincia ed alla Regione Puglia, che rivolgiamo la nostra domanda: qual è il futuro che intendete dare a quest’area? Il progetto già c’è, a che punto è e cosa ne ostacola la realizzazione?

Salinella, «si sparano più bombe perché qualcuno ne parli»

Riportiamo integralmente l’articolo – intervista a Don Giuseppe Cagnazzo realizzata da Francesco Casula e pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 3 Gennaio scorso:

«Si sparano più bombe perché qualcuno ne parli»

Don Pinuccio Cagnazzo: conseguenza dell’abbandono delle periferie

«E’ un modo per affermarsi, un’occasione per farsi notare per un solo giorno: sparare più bombe o petardi perché qualcuno ne parli e si sappia in giro chi è stato. E’ la strada inversa per dare visibilità alla propria presenza. E’ chiaramente una logica contraria, ma è l’effetto di tanti fattori che si sono intrecciati nei decenni e che oggi appare una matassa inestricabile».

Don Pinuccio Cagnazzo ha 54 anni e da poco più di 4 è parroco alla Sacra Famiglia, la chiesa nel cuore del rione Salinella messo a ferro e fuoco la notte di capodanno: 4 auto distrutte, cassonetti incendiati e esplosioni da conflitto mondiale. La notizia ha raggiunto don Pinuccio mentre era fuori città, ma non lo ha stupito troppo.

«Ma scusate, di che vi stupite? Ognuno utilizza gli strumenti che ha a sua disposizione e fino a quando le periferie saranno utilizzate per metterci dentro ciò che potrebbe disturbare nel salotto buono della città, questi saranno i risultati». Passeggiare sotto i portici a pochi metri dalla chiesa oppure tra i palazzoni di edilizia popolare chiarisce il concetto: per le strade ci sono ancora tracce della guerriglia urbana dell’ultimo dell’anno. Nonostante la pioggia di ieri, si notano ancora i segni lasciati sull’asfalto dalle esplosioni di alcuni petardi. Bombe e fuochi d’artificio, per una notte, hanno messo a ferro e fuoco il quartiere. E poi rifiuti di ogni tipo, sparsi oppure ammassati qua e là.

«La notte di capodanno – spiega don Pinuccio – qualcuno tira fuori alcuni istinti primordiali: in quartieri difficili come la Salinella si vede questo menefreghismo per il bene comune, ma si vede anche quello per la propria persona: io lo so che alcuni vengono alla Caritas a ritirare il pacco dei viveri, ma i soldi per comprare le bombe riescono a trovarli. E’ un po’ come il mito della limousine o del vestito costoso il giorno del 18esimo compleanno o in altre occasioni: nella maggior parte dei casi è fatto da chi il giorno non sa come dar da mangiare ai figli, ma quel giorno ha bisogno di far parlare di sé». Anche la notte di Capodanno è così: qualcuno prova a darsi importanza lanciando petardi, qualcun altro rifiuti dalla finestra, addirittura c’è chi carica la pistola e spara al cielo a mano armata. Perché? Per don Pinuccio è la conseguenza dell’abbandono che vivono le periferie: «Taranto è una città in cui oggettivamente il senso di impunità è particolarmente diffuso: provate a percorrere alcune strade come via Umbria o Cesare Battisti e vi accorgerete che il semplice modo di parcheggiare l’auto in doppia fila è la testimonianza chiara che ci sono ben altri atteggiamenti, meno rumorosi, ma non troppo diversi da quelli della notte di Capodanno. Forse la differenza sta nel fatto che gli effetti di quest’ultima notte sono concentrati in poche ore e quindi, come dite voi giornalisti, fanno più notizia, ma in realtà sono entrambi figli di un senso civico che è quasi morto».

Quasi. La speranza, insomma, non è svanita per don Pinuccio: «Ammetto che a volte si viene colti dalla rassegnazione e dalla sensazione che nulla cambierà, ma non possiamo e non dobbiamo fermarci a questo: nelle periferie non deve rimanere tutto così com’è. Tocca a noi essere protagonisti del cambiamento. Nelle mie omelie parlo sempre di ciò che è bello e ciò che è elegante perché credo che anche alla Salinella sarà la bellezza a salvarci».

Via Salina Piccola, finalmente un nome per il parco

Targa giardini Adele Ficarelli

Ogni tanto qualcosa si muove: il piccolo parco presente in Via Salina Piccola, da sempre individuato come “quello vicino all’ufficio postale”, ha un nome. E’ stato infatti recentemente intitolato ad Adele Ficarelli, staffetta partigiana e dirigente politica, tarantina di adozione.

Nata a Carpi, orfana di padre in tenera età, Adele Ficarelli cominciò a lavorare subito dopo le elementari; staffetta partigiana tra Modena e Carpi, dopo la Liberazione, entrò come operaia nelle Fonderie Riunite. Fu in quel luogo che cominciò la sua vita politica e sindacale: fra il ’48 e il ’49 anche lei fu eletta nella Commissioni Interne alle Fonderie. Fu anche il periodo dove cominciarono i licenziamenti dei sindacalisti in tutte le grandi aziende, perché si volevano fermare le lotte per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori Dopo i tragici fatti del 9 gennaio 1950, quando sei operai persero la vita per mano della polizia, Adele fu licenziata. E’ proseguito un periodo di grande impegno politico: è stata funzionaria della FIOM, nel Comitato Federale del P.C.I., ha seguito le lotte delle donne, è poi diventata segretario della Federazione Giovanile, nel periodo in cui Enrico Berlinguer era segretario dei giovani comunisti. Conosciuto Pino Pichierri, che divenne suo marito, Adele scelse Taranto come la sua seconda città e qui svolse un’intensa e appassionata attività politica.

Ripulita l’area tra Via Mar Grande e Via Golfo di Taranto

Se seguite con assiduità il nostro blog e la nostra pagina Facebook, ricorderete sicuramente la nostra denuncia relativa al degrado nelle aree immediatamente vicine all’Isola Ecologica Salinella, in Via Golfo di Taranto, e la nostra partecipazione il 10 Agosto scorso alla trasmissione “SOS Estate” di Studio 100, durante la quale denunciammo nuovamente quello stato di degrado – oltre a diverse altre situazioni nel quartiere Salinella.

Facendo seguito a quella trasmissione, e così come concordato con il Consigliere Comunale Vincenzo Fornaro, lo scorso 5 Settembre inviammo all’Ufficio Ambientale della Polizia Municipale – e per conoscenza all’Assessore all’Ambiente e Salute Dott. Rocco De Franchi – una denuncia formale riguardo lo stato di degrado delle già menzionate aree:

Oggi, 21 Ottobre 2017, siamo lieti di potervi dire che finalmente è stata iniziata una radicale pulizie delle aree, che sicuramente sarà completata nei prossimi giorni vista la vastità dei terreni.:

All’Amministrazione Comunale e al Consigliere Fornaro va il nostro ringraziamento per aver dato seguito al nostro esposto, un piccolo passo per il ripristino del decoro di un quartiere troppo spesso dimenticato e lasciato a sé stesso.

Taranto, fondo GAS a favore di oltre mille famiglie deboli

NO, non ci riferiamo alle esalazioni di gas delle ultime 48 ore sulla città di Taranto.

E’ stato pubblicato sul sito del Comune di Taranto il bando per un contributo, a fasce economicamente deboli, sul pagamento della bolletta del gas.

Scade il prossimo 2 novembre, contributo massimo di 400 euro, sul consumo del gas, per famiglie che vivono a Taranto e che hanno un reddito isee minore di 7.500 euro.

Note importanti:
1) L’ISEE dovrà essere quello in corso di validità;
2) Basterà fotocopiare l’ultima bolletta del gas e dichiarare i Consumi medi degli anni 2015 e 2016.

Qui è disponibile l’avviso e qui il modulo da compilare.

L’Osservatorio su Studio 100 TV (SOS Estate – Reclami in TV)

Nel pomeriggio di ieri, 10 Agosto 2017, il nostro Osservatorio ha potuto partecipare – in diretta – alla trasmissione “SOS Estate – Reclami in TV” di Studio 100 TV.

Quello che segue è l’estratto della trasmissione, per la quale ringraziamo la redazione ed in particolare il Dott. Angelo Caputo. E’ stata un’importante vetrina per le testimonianze degli abitanti del quartiere.

 

La Salinella, l’erba ed i topi

Questo video riporta le mail inviate al Comune di Taranto gli scorsi 10 e 20 Luglio (ambiente@comune.taranto.it – Dipartimento “Ambiente Salute Qualità della Vita”, le cui competenze e funzioni sono riportate qui):

Abbiamo chiesto lumi riguardo la pulizia della campagna di via Mar Grande (zona evidenziata in giallo nelle fotografie allegate).

Abbiamo segnalato la presenza di zecche, di zanzare, abbiamo riportato la possibilità che qualcuno possa appiccare il fuoco appiccando un incendio in una zona nella quale c’è una piccola oasi nella quale sono presenti diverse specie animali.

Abbiamo segnalato la presenza di topi presso l’Isola Ecologica di Via Golfo di Taranto, e in tutte le mail abbiamo sempre inserito i nostri riferimenti telefonici e non.

Oggi, 28 Luglio 2017, aggiungiamo che i topi sono presenti anche nell’area (recintata) in cui ogni Domenica mattina viene organizzato il “Mercatino delle Pulci”…che a questo punto potremmo ribattezzare “Mercatino dei Topi”. La situazione è diventata insostenibile, e potete verificarlo voi stesso dando un’occhiata al video – dal minuto 2.00 sono chiaramente visibili i topi.

Chiediamo al Comune di Taranto di intervenire quanto prima nel sollecitare chi di competenza, ridando dignità ai cittadini del territorio, a chi la Domenica lavora al mercatino e chi quel mercatino lo visita, così come va data dignità a chi lavora presso l’Isola Ecologica.

Un’ultima richiesta la rivolgiamo a quanti, invece, utilizzano proprio l’Isola Ecologica come se fosse una discarica: la maggior parte dei rifiuti ripresi e mostrati nel video non dovrebbero essere lì. Mobili, frigoriferi ed altri elettrodomestici vanno smaltiti nella maniera corretta. Esiste un servizio chiamato “ritiro ingombranti”, gratuito e a cura dell’AMIU di Taranto, tramite il quale è possibile concordare il ritiro dei rifiuti cosiddetti ingombranti”. Basta chiamare il numero 800013739, e funziona: chi vi scrive lo ha utilizzato più volte.

Utilizziamolo tutti, è un nostro diritto, ma è anche un nostro dovere.

Piazzetta Salina Piccola, appello ai cittadini

Questo il testo dell’appello che abbiamo rivolto lo scorso 22 Luglio ai cittadini del territorio vicino alla piazzetta che abbiamo ripulito con l’Operazione Super Santos. Diamoci tutti una mano!


Cari Concittadini,

Il nostro Osservatorio Permanente Salinella “OPS” ha nei giorni scorsi realizzato in questa piazzetta l’Operazione “Super Santos”, ripulendo il parco per riportare i bambini in piazza e poterli fare “giocare a pallone” come facevamo noi ragazzi 10-15 anni fa.

Abbiamo voluto restituire questo spazio comune a voi e a noi, cittadini del quartiere Salinella, protagonisti e primi attori di questo territorio.

Lo abbiamo fatto il 10 ed il 17 Luglio scorsi, muniti di guanti, buste, zappe e tanta buona volontà.

Purtroppo, serve la collaborazione di tutti affinché questa piazza rimanga fruibile a tutti, e soprattutto veda il suo verde rinascere.

Nella notte tra il 23 ed il 24 di ogni mese, in concomitanza con la pulizia notturna delle strade, quest’area diviene un parcheggio, tra l’altro vietato in quanto nessun mezzo (auto, furgoni, moto) dovrebbe parcheggiare qui, trattandosi di area di verde pubblico.

Per questo motivo questo tratto del parco è divenuto un piccolo “deserto” dove l’erba non cresce più.

Ciò che vi chiediamo è di non accedere a quest’area “verde” con le auto, per permettere al parco di rinvigorire: la natura farà tutto da sé, ma noi cittadini dobbiamo aiutarla.

Grazie a nome dei ragazzi dell’OPS – Osservatorio Permanente Salinella


 

Operazione Super Santos: un successo

Questo è il risultato finale del nostro lavoro, e ne siamo più che contenti, essendo riusciti a restituire la piazzetta ai cittadini del territorio:

Proprio a loro rivolgiamo il nostro invito: adesso tocca a voi. Cerchiamo – tutti – di non sporcarlo: la mattina dopo la prima pulizia era già tutto sporco di escrementi di cani.

Basterebbe poco per mantenere questa piazzetta pulita, per far sì che sia veramente un punto di incontro per la gente del quartiere che ha voglia di fare due chiacchiere, o uno spazio aperto per i bambini affinché possano giocare spensieratamente.

Noi abbiamo fatto il nostro, ed abbiamo altre idee per migliorare ulteriormente questo spazio “bene comune”.

Collaboriamo tutti quanti affinché resti tale.